Come sei diventato un progettista di gioco?
Non ricordo di preciso, però non è stata una sola cosa a ispirarmi. Mi piacciono il periodo, il design degli anni '50, i vecchi film. Mi sono ispirato un po' a tutto questo. Così ho creato la mia visione personale di Mafia II. Il nostro gioco non sarà rigorosamente realistico, vogliamo che abbia un'atmosfera intensa, così abbiamo dovuto stilizzare alcune cose. Lavorarci estraendo solo gli elementi importanti e interessanti.
È stato un processo abbastanza lungo! Ho cominciato a lavorare per un'agenzia pubblicitaria come grafico, poi, sempre come grafico, sono stato assunto da IS. Creavo giochi a casa, ma a quei tempi non esisteva la figura del progettista, quindi non pensavo che quel lavoro avrebbe avuto un futuro. Solo quando alla IS cominciammo a lavorare su qualche progetto iniziai a prendermi sul serio. Ogni tanto ricevevo dei commenti. E così sono diventato progettista.
Che consigli daresti a chi vuole diventare progettista?
Per me è difficile, perché io non ho iniziato facendo il progettista. Tuttavia, so che bisogna avere del talento. Molti vorrebbero diventare progettisti, ma non possiedono le competenze necessarie, o perlomeno devono ancora svilupparle. Il modo più semplice, è farsi assumere da una società di produzione di videogiochi con qualche altra mansione, per esempio come tester. Io credo sia meglio farsi prima le ossa, creando dei mod di qualità o dei livelli originali per un gioco già esistente. Un'altra possibilità è iniziare a lavorare come programmatore, cosa di cui però non so nulla. I programmatori di fatto influenzano ciò che avviene nel gioco, perché sono loro a gestire le azioni e i luoghi. Se sono abili, possono essere promossi a progettisti. Credo che l'opzione migliore sia entrare a far parte della scena dei mod e poi lavorare come programmatore in una società.
A cosa stai lavorando in questi giorni? Puoi dircelo?
Beh, sto scrivendo... (ride) Stiamo creando un nuovo progetto, quindi non faccio altro che scrivere, inoltre supervisiono il lavoro di altre persone. Per esempio, a me viene un'idea, loro ci lavorano e poi io controllo se sono andati nella direzione giusta. È più una sorta di collaborazione.
Quando hai iniziato a scrivere la sceneggiatura di Mafia II, avevi già in mente il finale? O è cambiato nel corso della lavorazione?
Sostanzialmente avevo già in mente la trama principale e l'inizio e sapevo anche dove avrei dovuto andare a parare. Poi ho creato tutto il resto. Diciamo che la trama principale ci ha impegnati per quattro settimane, poi abbiamo lavorato sui dettagli. Ma molte perone non lavorano in questo modo: iniziano senza avere un'idea complessiva anche per mesi. In pratica, lasciano che siano i personaggi a prendere il sopravvento.
Avete cercato di creare un vero e proprio seguito di Mafia I? In molti si sono posti domande su Tommy e su suo figlio (o sua figlia)...
No. Ho letto molte delle idee che circolavano su Internet. Sì, in molti casi si trattava di speculazioni ragionevoli, ma non sarebbe stato giusto assecondarle perché in quel caso i fan non avrebbero avuto più nulla di cui sorprendersi. Non credo sia importante che le storie siano collegate tra loro. Inoltre, saremmo stati limitati sotto molti aspetti, perché avremmo dovuto seguire molte strade obbligate. E questo non ci andava molto a genio.
Hai contribuito anche alla progettazione grafica di Mafia II? Sappiamo che tu hai creato i menu di Mafia I.
Ho creato una proposta di menu e interfaccia grafica, ma da allora ci hanno lavorato così tante persone che non posso più attribuirmene il merito. No, il mio contributo grafico è davvero poco importante.
Ti consulti con altri membri della squadra o con amici che hanno lavorato su Mafia I e che ora non lavorano su Mafia II?
La maggior parte di coloro che hanno lavorato a Mafia I stanno lavorando anche al seguito, quindi con gli altri non mi sento di frequente. Sono ancora in contatto con alcuni di loro, ma non mi è permesso divulgare certe informazioni al di fuori della società. Principalmente seguo le mie idee ed evito che gli altri interferiscano con il mio lavoro. Se a qualcuno viene una buona idea, ovviamente la accolgo. In generale, però, preferisco seguire le mie idee che crearle in gruppo.
Che ne pensi della comunità di mod di Mafia I?
Mi piace la scena dei mod, ma purtroppo non ho tempo per seguirla. Ci sono migliaia di mod in giro e praticamente non esiste modo per filtrare a priori quelli validi da quelli praticamente inutili. Questo però non significa che ignori la comunità. Se qualcuno ci presenta un progetto valido perché vuole lavorare con noi, gli do senz'altro un'occhiata. In generale, però, il tempo a disposizione è sempre poco.
Ci sono membri di 2K Czech che hanno esperienza nel cinema?
Sì, nella società lavorano anche alcuni laureati FAMU (Film and TV Academy). Va detto che anche io sono interessato a quel settore, tanto che ho compiuto alcuni studi in tal senso. Per lo più io mi baso sulla mia esperienza e poi gli animatori le danno vita. Alcuni hanno trovato questo lavoro proprio tramite la FAMU, altri grazie a lavori indipendenti. È anche grazie a queste persone che il gioco ricrea un'atmosfera cinematografica.
Da dove trai l'ispirazione per i dialoghi, le trame, i personaggi e così via?
Leggo molto, non solo sulla mafia, ma anche su quel periodo, sulla politica e così via. È su questo che basiamo le nostre trame. E nel corso di queste letture, naturalmente, ci si imbatte in storie vere molto interessanti…
Puoi farci qualche esempio?
Purtroppo non posso, ma spesso mi ispiro a eventi reali, come per esempio don Corleone ne Il padrino era ispirato dal personaggio storico di Carlo Gambino. La maggior parte dei migliori film sui gangster sono ispirati a storie reali. Per lo più si tratta di biografie o autobiografie di gangster. Film come Casino e Quei bravi ragazzi si basano su personaggi reali, quindi per gli autori è stato facile crearli. Si prende la biografia di un gangster, si gira il film ed è fatta. Noi per esempio ci siamo basati sugli anni '50 e abbiamo lavorato sui rapporti tra due famiglie dell'epoca.
Quindi tu scrivi la trama nelle sue linee essenziali e poi la fai elaborare da qualcun altro?
Beh, non si tratta solo delle linee essenziali: è abbastanza dettagliata. Però è qualcun altro che la rielabora tenendo conto della progettazione di gioco in modo da poterne fare un videogioco. Anch'io me ne occupo, ma non potrei mai farcela da solo, quindi è un processo che coinvolge parecchie persone.
Nei giochi è importante che il giocatore si identifichi con il protagonista. Come si ottiene questo risultato?
Così come nei film. Il protagonista deve'essere affascinante, quindi è importante pensare a qualcosa che piace e sottoporlo agli altri. Il protagonista deve inoltre avere una sua storia, delle caratteristiche, una sua esperienza di vita e così via.
Parlando invece dei personaggi personalizzabili, preferisci che i giocatori si creino i propri personaggi oppure che giochino impersonando quelli già creati?
Dipende dal tipo di gioco e anche dagli sviluppatori. Va benissimo potersi creare un proprio personaggio in Fallout oppure in Oblivion, ma in Mafia ritengo sia meglio vestire i panni di un personaggio già delineato.


